COMUNICATO STAMPA - ELEZIONI REGIONALI, ARCHITETTI MARCHE PRESENTANO AI CANDIDATI LE LORO PRIORITA’

ELEZIONI REGIONALI, ARCHITETTI MARCHE PRESENTANO AI CANDIDATI LE LORO PRIORITA’. PRIMO INCONTRO CON MANGIALARDI

 
Una legge per l’architettura, semplificazione normativa e una decisa sterzata alla ricostruzione dei territori colpiti dal sisma del 2016 che in questi anni è andata avanti a singhiozzo e, in alcune aree, è sostanzialmente ferma. 
 
Saranno queste, e altre, le idee che lunedì prossimo i cinque ordini Ordini degli Architetti delle Marche (Ancona, Ascoli, Fermo, Macerata e Pesaro) presenteranno al candidato alla presidenza della Regione Maurizio Mangialardi. Nella speranza che riqualificazione dell’esistente, tutela del paesaggio, opere di urbanistica innovative e sostenibili siano al centro dell’agenda della prossima consiliatura regionale. 
 
Una legge per l’architettura. Uno strumento utile in questo senso, già adottato con successo da altre Regioni, è quello di una legge per l’architettura regionale. Un manifesto - che, nel  momento in cui la legge verrà approvata, diventerebbe vivo e operativo - col quale le Marche metterebbero al centro la qualità dell’architettura utilizzando il meccanismo dei concorsi di progettazione come prassi, promuovendo e facilitando sia interventi di trasformazione del territorio (con nuove opere da inserire nei tessuti urbani storici e periferici) sia di tutela del patrimonio edilizio e paesaggistico esistente. Creare un circolo virtuoso significa, ad esempio, mettere a disposizione fondi ai quali i Comuni più attenti a queste linee guida potranno attingere. Dimostrare sensibilità per il territorio significa attirare consenso e apprezzamento da parte dei cittadini. 
 
Ricostruzione: un cambio di passo. Il prossimo presidente di Regione dovrà guidare il passaggio dalla gestione emergenziale a quella più operativa, con una stabilizzazione delle norme alla quale gli Architetti sono pronti a dare un contributo. Alcune priorità sono chiare sin d’ora: assumere e utilizzare tecnici iscritti agli ordini professionali, veri garanti del territorio; redarre rapidamente piani straordinari di ricostruzione, dando loro valore giuridico primario rispetto ai piani vigenti; ridare alla Regione le competenze in materia di sismica modificando la legge regionale 1/2018 che le aveva trasferite ai Comuni, che non hanno né personale idoneo né uffici attrezzati per reggere a un tale carico di lavoro, con conseguenze negative per la popolazione che vede i tempi di ricostruzione dilatarsi all’infinito.
 
Semplificazione. La normativa edilizia regionale dev’essere modificata per renderla più aderente alle esigenze di questi anni. L’obiettivo primario è quello di favorire al massimo la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente evitando il più possibile ulteriore consumo del territorio. Non vanno dimenticati i gravi danni patiti negli ultimi anni a causa del dissesto idrogeologico, con frane, esondazioni e alluvioni: nella nostra visione, la tutela del paesaggio è sinonimo di sicurezza per i tanti marchigiani che risiedono in aree a rischio. Una nuova legge urbanistica dovrà avere, come stella polare, l’efficienza e la semplificazione. Negli ultimi anni sono subentrate norme di ogni livello che spesso complicano ulteriormente l’operato degli amministratori, dei redattori amministrativi e dei professionisti che operano nel territorio. 
 
Equo compenso. Quello di architetti, paesaggisti, pianificatori, paesaggisti e conservatori è un mestiere al servizio dei cittadini e dei beni pubblici. Tutelare la dignità del loro lavoro significa garantire la qualità del servizio reso a tutti i cittadini. Per questo chiediamo che venga finalmente approvata la proposta di legge regionale 267/2019 "Norme in materia di tutela delle prestazioni professionali per attività espletate per conto dei committenti privati e di contrasto all'evasione". Oltre a tutelare il professionista, la garanzia di un equo compenso evita pericolose ricadute sul mercato in termini di concorrenza. Una deriva che, in ultima battuta, va a scapito dei cittadini.
 
Firmato
Ordine degli Architetti di Ancona (presidente Donatella Maiolatesi);
Ordine degli Architetti di Ascoli (presidente Dario Nanni);
Ordine degli Architetti di Fermo (presidente Giovanni Ripani);
Ordine degli Architetti di Pesaro (presidente Alessandro Ceccarelli).
(coordinati in Federazione Architetti delle Marche da Paola Panaroni)
e Ordine degli Architetti di Macerata (presidente Vittorio Lanciani)
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